Dalle candidature che ci sono e che non ci sono a quelle che si vorrebbe che fossero ritirate, dalle primarie di partito a quelle di coalizione giusto in tempo per limitare i danni - ovviamente essendosi prima ben guardati dal liquidare Romagnoli e Logli consultando ufficialmente gli attuali alleati in consiglio comunale.
Questi nodi gordiani, si sa, vanno recisi con decisione, ma bisogna stare veramente molto attenti a non tagliarsi: oggi il PD ci pare invece pieno di cerotti...
Il Sorcio Verde
per Municipio Verde
da il Tirreno del 14/12/08
“ Nodo” Melighetti, rinviata l’assemblea
Trattativa estenuante sulla Provincia ma il tempo stringe
Domani a mezzanotte scadranno i termini per il deposito delle firme per le primarie di partito
Nulla di tutto questo probabilmente accadrà. Le voci danno l’assemblea provinciale rinviata a martedì se non a mercoledì mentre per le firme si procederà per tappe successive.
Già da oggi quanti hanno raccolto i consensi necessari per le primarie di partito (il 10 per cento dell’assemblea) i cui termini sono ancora aperti, le depositeranno in via Carraia. Poi si attenderà l’assemblea. Se l’assemblea voterà per le primarie di coalizione che necessitano del 35% delle firme dell’organismo - la strada che appare quella maestra almeno per la segreteria - e se i numeri saranno sufficienti, si procederà al ritocco delle regole dello statuto. Ma anche su questo fronte le ipotesi sono tante. I candidati d’apparato - per il momento, in assenza di un patto sulla Provincia, solo Paolo Abati che corrererà per la potrona di sindaco - per esempio potrebbero fare appello all’assemblea per sostenere anche quanti ancora non hanno raggiunto il numero sufficiente. Un’altra ipotesi riguarda l’allungamento del periodo di raccolta per consentire - un nome tra gli altri - a Massimo Carlesi di allestire i banchetti per strada e chiedere il consenso popolare.
Tutto questo non prima però che si riesca a sciogliere il “nodo” Melighetti. La proposta avanzata riguarda due passi indietro: quella della segretaria Cisl e in contemporanea del vicepresidente della Provincia Daniele Panerati, anche lui in corsa per la presidenza. La prima difficoltà è rappresentata dalle resistenze della sindacalista, fortemente sostenuta dalla cordata al cui vertice c’è Daniele Mannocci, presidente del consiglio comunale. Una seconda invece riguarda l’individuazione dell’eventuale candidato-bis. Un paio di nomi circolano già: sono quelli di un uomo e di una donna, sempre area ex Margherita, ma che per il momento restano molto in ombra.
La conferma alla corsa per Palazzo Banci Buonamici della Melighetti avrebbe come conseguenza la scesa in campo parallela di Daniele Panerati che però deve risolvere la questione delle firme. Anche per lui sono sufficienti per partecipare alle primarie di partito e non hanno superato il quorum necessario per quelle di coalizione. Un problema in più.
C.O.





Nessun commento:
Posta un commento