TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

domenica 14 dicembre 2008

Prato verso le amministrative. I nodi gordiani del PD

Fossimo membri dell'assemblea provinciale del PD, avremmo già fatto saltare tutto il tavolo, tanto sta scadendo nel ridicolo la questione delle candidature e delle primarie. Ci sono (ma a questo punto possiamo tranquillamente dire che c'erano) delle regole, stabilite e formalizzate, e tranquillamente calpestate in onore della "ragion politica" dei nodi che non si riesce a risolvere.
Dalle candidature che ci sono e che non ci sono a quelle che si vorrebbe che fossero ritirate, dalle primarie di partito a quelle di coalizione giusto in tempo per limitare i danni - ovviamente essendosi prima ben guardati dal liquidare Romagnoli e Logli consultando ufficialmente gli attuali alleati in consiglio comunale.
Questi nodi gordiani, si sa, vanno recisi con decisione, ma bisogna stare veramente molto attenti a non tagliarsi: oggi il PD ci pare invece pieno di cerotti...

Il Sorcio Verde
per Municipio Verde

da il Tirreno del 14/12/08
“ Nodo” Melighetti, rinviata l’assemblea

Trattativa estenuante sulla Provincia ma il tempo stringe

Domani a mezzanotte scadranno i termini per il deposito delle firme per le primarie di partito

PRATO. Più che estenuante la trattativa sul futuro presidente della Provincia che coinvolge, in modo particolare, i big dell’ex Margherita. Riunioni su riunioni vengono convocate, non c’è week end, non c’è riposo. L’obiettivo primo pare sia quello di evitare la spaccatura del partito sul nome di Gabriella Melighetti a Palazzo Banci Buonamici. E il tempo è poco perché domani a mezzanotte scadranno i termini anche per la presentazione delle firme necessarie alle primarie di partito (per quelle di coalizione sono scaduti il 15 novembre) e i vertici Pd avrebbero voluto convocare l’assemblea con sufficiente anticipo e presentandosi con una bozza di accordo condiviso.
Nulla di tutto questo probabilmente accadrà. Le voci danno l’assemblea provinciale rinviata a martedì se non a mercoledì mentre per le firme si procederà per tappe successive.
Già da oggi quanti hanno raccolto i consensi necessari per le primarie di partito (il 10 per cento dell’assemblea) i cui termini sono ancora aperti, le depositeranno in via Carraia. Poi si attenderà l’assemblea. Se l’assemblea voterà per le primarie di coalizione che necessitano del 35% delle firme dell’organismo - la strada che appare quella maestra almeno per la segreteria - e se i numeri saranno sufficienti, si procederà al ritocco delle regole dello statuto. Ma anche su questo fronte le ipotesi sono tante. I candidati d’apparato - per il momento, in assenza di un patto sulla Provincia, solo Paolo Abati che corrererà per la potrona di sindaco - per esempio potrebbero fare appello all’assemblea per sostenere anche quanti ancora non hanno raggiunto il numero sufficiente. Un’altra ipotesi riguarda l’allungamento del periodo di raccolta per consentire - un nome tra gli altri - a Massimo Carlesi di allestire i banchetti per strada e chiedere il consenso popolare.
Tutto questo non prima però che si riesca a sciogliere il “nodo” Melighetti. La proposta avanzata riguarda due passi indietro: quella della segretaria Cisl e in contemporanea del vicepresidente della Provincia Daniele Panerati, anche lui in corsa per la presidenza. La prima difficoltà è rappresentata dalle resistenze della sindacalista, fortemente sostenuta dalla cordata al cui vertice c’è Daniele Mannocci, presidente del consiglio comunale. Una seconda invece riguarda l’individuazione dell’eventuale candidato-bis. Un paio di nomi circolano già: sono quelli di un uomo e di una donna, sempre area ex Margherita, ma che per il momento restano molto in ombra.
La conferma alla corsa per Palazzo Banci Buonamici della Melighetti avrebbe come conseguenza la scesa in campo parallela di Daniele Panerati che però deve risolvere la questione delle firme. Anche per lui sono sufficienti per partecipare alle primarie di partito e non hanno superato il quorum necessario per quelle di coalizione. Un problema in più.
C.O.

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