Proviamo a rovesciare la notizia..."Grande spavento, e altre gravi conseguenze, per il cervo che, costretto a districarsi nel cemento del centro montemurlese, è stato investito da un pezzo di metallo condotto da un bipede. Purtroppo, il cervo è morto.
La comunità dei cervi della Val di Bisenzio e delle colline si chiede se non sia il caso di sopprimere un numero congruo di questi bipedi e di questi pezzi di metallo per poter garantire un corretto equilibrio..."
Che ve ne sembra?
MV
da la Nazione del 11/11/08
CONTINUA l’allarme cervi. Questa volta il bersaglio di un animale di circa un quintale non è stata una coltivazione o un vitigno, come hanno più volte denunciato gli agricoltori della zona, ma un’auto. Si è preso davvero
un grande spavento il cinquantenne che a bordo della sua macchina stava transitando in via Pacinotti, in pieno centro cittadino, quando è stato «investito» da un grosso cervo sbucato dal buio. L’animale, sicuramente sceso dalle colline, si è trovato all’improvviso sulla strada: prima ha battuto sulla fiancata dell’auto e poi è finito sul parabrezza della vettura, mandandolo in frantumi, per poi riprendere a correre nel buio. La bestia, gravemente ferita, è stata poi recuperata dai volontari della Vab priva di vita sull’argine del torrente Funandola. Il fatto ha sollevato di nuovo le proteste di residenti e agricoltori: un impegno forte è stato preso dal marchese Pancrazi che, in veste di presidente dell’Unione pratese agricoltori, ha intenzione di portare la questione «all’attenzione della Regione».





1 commento:
Se possibile vorrei sottoscrivere il comunicato della comunità dei cervi, proponengo però in alternativa la castrazione come alternativa meno cruenta dell'abbattimento. :)
Iacopo Benigni.
Posta un commento