11 novembre 2008Mimmo Pinto mi ha raccontato l’ultima giornata di Miriam Makeba a Castel Volturno.
La mattina è andata al Centro Caritas che si chiama Fernandes (dal nome della famiglia napoletana donatrice dello stabile) dove bravi preti e volontari ospitano persone straniere bisognose di un alloggio, una mensa che prepara 150 pasti, cinque ragazze madri.
Benché fosse molto stanca, e avesse dovuto venire su una sedia a rotelle, Miriam ha cantato tre canzoni per le persone del Centro – anche Pata Pata.
Poi ha tenuto in braccio un bambino e gli ha cantato una ninna nanna. Un giorno il bambino lo racconterà ai suoi nipoti.
A Castel Volturno gli abitanti ufficiali sono 20 mila, quelli effettivi sono due volte tanti. La differenza è composta di cinquanta etnie diverse.
La sera, al concerto per Saviano, contro la camorra e il razzismo, Miriam Makeba ha cantato tutte le canzoni del suo programma, e ha ballato un po’ a piedi nudi. Ha cantato come sa lei.
Dopo l’ultima canzone, mentre la gente chiedeva un bis, si è sentita male.
Aveva 76 anni.
Nelson Mandela ha detto che era così che avrebbe voluto morire.
di Adriano Sofri





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