Ovvio che poi si cerchi di ricavare il possibile da tutto, inclusi soprattutto gli oneri di urbanizzazione - con la conseguente spoliazione del territorio...
MV
da il Tirreno del 13/11/08
Taglio di 2 milioni nel bilancio 2009
La stretta sui trasferimenti pubblici si ripercuote sulle spese per il sociale
Tariffe adeguate all’inflazione ma con lo sconto del 50%
PRATO. «I conti li faremo quadrare. Ma in alcuni settori le sofferenze saranno forti». L’assessore al Bilancio Roberto Bencini è alle prese con una manovra di previsione che per i tagli nei trasferimenti statali crea non poche difficoltà. Le minori entrate saranno nell’ordine di diversi milioni ma la cifra esatta è ancora da definire perché scomposta tra soldi che verranno sicuramente a mancare e vecchi recuperi, come l’Ici, che saranno solo parziali. Certamente il settore più penalizzato sarà quello del sociale che con la scuola è tra i più onerosi per il bilancio ma che, se toccato, va a incidere sulla “carne viva” dei cittadini.
Sono due i miloni che verranno sottratti al settore governato all’assessore Maria Luisa Stancari. Una montagna di soldi. Un primo taglio di poco più di un milione proverrà dai minori trasferimenti della Regione. Che non poteva fare altro perché il governo ha tagliato, a sua volta, del 30% le risorse complessive da destinare agli enti per il sociale che poi le smistano alle diverse realtà territoriali. Una sorta di catena di Sant’Antonio alla rovescia. Per evitare di creare situazione di disagio eccessivo a Prato, la Regione ha “sforbiciato” i tagli applicando uno sconto nei minori trasferimenti: non del 30% ma del 21,63%. Totale un milione, 25 euro e spiccioli. Un altro milione sparirà dal budget del Sociale per l’identico motivo ma applicato ai tagli pubblici sui Comuni. Che accadrà dei servizi che il settore oggi garantisce, dove e per quanto il Comune sarà costretto a risparmiare sui fondi che annualemente mette a disposizione, è ancora materia di discussione. Certo la situazione non si presenterà semplice. La Regione ha comunque annunciato che garantirà la quota destinata all’assistenza per la non autosufficienza ma anche in questo caso il governo ha messo un puntello: dovranno andare a rinforzare quelli che il Comune destinerà al servizio. Impossibile dunque - nel caso se ne presentasse la necessità - impiegarli in altri capitoli.
Cura dimagrante anche per la scuola che però dovendo garantire servizi insopprimibili, come la mensa, riuscirà a tagliare al massimo 300mila euro. Sindaco Romagnoli e giunta che in queste settimane stanno studiando la bozza presentata da Bencini, sono determinati a non aumentare le tariffe se non adeguandole all’inflazione come avviene tutti gli anni. «Solo che per il 2009 - spiega l’assessore al Bilancio - l’inflazione è al 4 per cento, molta alta quindi, e in considerazione del momento di difficoltà che vive la città e per evitare di gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, abbiamo intenzione di applicare la metà: un ritocco, dunque, del 2 per cento».
Verranno eliminati dei servizi? E’ ancora presto per dirlo. Perché bisognerà valutare anche l’aumento della spesa corrente pari a circa due milioni da destinare al rinnovo dei contratti (un milione e 200mila euro), alle elezioni (600mila) e i costi vivi delle materie prime cresciuti per tutti e anche per il Comune. L’intenzione sarà di dare una stretta ulteriore ai provvedimenti anti-evasione per recuperare il più possibile delle vecchie imposte.
C.O.





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