TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

martedì 11 novembre 2008

Prato. Un cuore per il centro

Decisamente un altro modo per testimoniare la volontà di fare qualcosa di positivo, e di pensare in tal senso.
Anche noi siamo per i cuori... i molti cuori della città!
MV

da la Nazione del 11/11/08
Cuori di carta per Prato Negozi, battaglia antidegrado

UNA DICHIARAZIONE d’amore per la città e il centro storico, un invito ai colleghi a non mollare e anche un modo per impegnarsi in prima persona contro il degrado e, in qualche modo, anche l’insicurezza. In tre negozi del gruppo «RIK & Co», ovvero Città del Sole, Cose di Checca e Nidò, in questi giorni comparirà un semplice cuore di carta con scritto «Io amo la mia città», un’idea che i commercianti vorrebbero condividere con chi vive e lavora in centro storico: «Stringiamoci intorno alla nostra città, aiutiamola concretamente ad uscire fuori da questo momento difficile — scrivono i titolari dei negozi in una lettera aperta — Collaboriamo e facciamo in modo che, anche attraverso il nostro operare quotidiano, la nostra città diventi migliore ed il suo cuore batta più forte che mai». Poi l’invito esplicito, rivolto a tutti: «Fate una dichiarazione d’amore per Prato ed esponetela nelle vetrine, sulle finestre o dove è più visibile». L’iniziativa è nata, come si legge ancora, «dopo aver letto su La Nazione lettere ed interviste di denuncia sulla condizione del centro storico di Prato», a partire dalla decisione di Jury Chechi di andarsene, ed ha lo scopo di ribellarsi ad una situazione che sembra compromessa.
«Dobbiamo urlare a gran voce che ci sono realtà positive, vitali, nonostante le cose che non vanno siano sotto gli occhi di tutti — prosegue la lettera dei negozianti — Eppure chi investe i risultati li vede. E’ l’ora di finirla di piangersi addosso, di pensare di scappare verso lidi migliori lasciando la nostra città nelle mani di chi, con la complicità delle autorità pubbliche che non riescono ad arginare il fenomeno, vuole fare di Prato la peggiore delle città toscane. Abbiamo apprezzato l’intervista dell’avvocato Rocca, abbiamo bisogno di dichiarazioni d’amore verso Prato, perchè è questo quello che occorre in un momento così difficile: amore per la propria città». Un amore che gli imprenditori del gruppo, «da pratesi», vogliono utilizzare per continuare a «vivere e lavorare qui, per rendere la città migliore».
Poi l’ultimo appello, per i futuri amministratori: «Speriamo che un giorno chi ne ha il potere dia una mano a tutti coloro che credono e lavorano, perchè ci possa essere un centro storico migliore».

Nessun commento: