
Parole semplici, pronunciate da uno dei "sette samurai" di Akira Kurosawa, di grande significato. Perché sabato, per la prima volta, hanno sventolato le bandiere di Municipio Verde. Perché in questo momento politico servono anche simboli, Ma anche perché è importante ricordarsi che le bandiere ed i simboli non possono essere fine a se stessi.
Perché le bandiere servono se si vuole "combattere" la "battaglia": servono ad indicare la posizione, servono a dare la direzione, servono per far vedere che qualcuno la sta portando, orgogliosamente, avanti. Le bandiere hanno un senso quando "dietro" hanno la voglia di battersi per quello che rappresentano, e quando rappresentano qualcosa. Ma rimangono pezzi di stoffa con dei segni e dei colori, e come tali possono cambiare, quando ci si rende conto che una bandiera con segni e colori diversi può meglio significare quello in cui crediamo.
Perché sono i comportamenti delle persone che alle bandiere si richiamano che ne costruiscono il senso e la storia, e sono sempre le persone che le possono svilire e svuotare di senso. E le bandiere, così come i "simboli", rimangono vuoti simulacri se servono solo a colorare una piazza, o a garantire una sicura rendita.
Oggi, la "nostra" bandiera vuole richiamare un percorso umano e politico che proprio in questi giorni compie il secondo anno di vita, vuole ribadire il concetto che noi ci siamo, e che vogliamo continuare ad impegnarci. Vuole, soprattutto, diventare un punto di riferimento per chi come noi crede che ancora sia possibile, a Prato e non solo, una rivoluzione ambientalista e civica.
Lanfranco Nosi Riccardo Buonaiuti Municipio Verde





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