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La mer, la fin...

venerdì 20 febbraio 2009

Prato. Urbanistica. La Variante del Cemento

Noi la "pausa di riflessione" la chiedevamo da tempo... Ma fa piacere sapere che le scadenze elettorali possono portare anche a questi risultati, se è vero che i consiglieri del gruppo PD stanno valutando questa possibilità! MV

da il Tirreno del 20/02/09
Colata di cemento a Capezzana

Critiche e liti durante la serata dedicata alla variante Declassata

L’authority regionale bacchetta il Comune Partono gli espropri per la tramvia

PRATO. Variante Declassata, palla in buca di associazioni e comitati. Almeno questa è l’impressione dopo la riunione di martedì scorso all’ex Marconi, niente affatto tranquilla, alla quale hanno partecipato anche politici e tecnici e il garante regionale per la comunicazione Massimo Morisi. L’appuntamento era stato fissato dall’Ufficio di Piano e dall’assessore all’Urbanistica Stefano Ciuoffo per presentare la variante al regolamento urbanistico per l’assetto della Declassata.
Non sono piaciuti i contenuti, ma non è stata gradita nemmeno la cornice politica. La richiesta è sempre quella. Avazata alle due authority per la comunicazione e la partecipazione della Regione, chiesta all’assessore, ribadita al neocostituito comitati di garanti che dovrebbe governare e controllare l’organizzazione del town meeting, anche questo già finito tra mille polemiche: sospendere la progettazione urbanistica, riflettere su modi e metodi, soprattutto a un mese e mezzo - è il ragionamento - dell’avvio del periodo di ordinaria amministrazione del Comune che precederà le ammistrative di giugno e che inizierà in aprile. Insomma critiche di merito e di opportunità politica che però non hanno sortito effetto.
Tramvia, partono gli espropri. Se è vero come è vero che la giunta martedì scorso, ha dato l’ok all’acquisizione benevola (ovvero ha dato il via agli espropri) di alcune aree private collocate dietro il Mc Donald’s, lungo la Declassata, e sulle quali dovrebbe passare il tracciato della tramvia, firmato dal dirigente dei Lavori pubblici Lorenzo Frasconi. Critiche feroci sono arrivate anche l’altra sera. La tramvia che avrà un costo di circa 60 milioni di euro passerà dalla stazione, in piazza Sam Marco, Castello dell’Imperatore, viale Pieve, via Arcangeli, via Carlo Marx, Declassata, via Fiorentina, Polo espositivo, Badie e per sfociare in via delle Fonti dovrà passare attraverso due palazzi.
Ex Banci. Bocciato dalla platea anche il disegno presentato del Polo espositivo che ricalda quello di Urban (la società ha avuto l’incarico del piano esecutivo e del piano industriale) «ma che differisce ed è in contrasto - spiegano i tecnici - nelle funzioni».
Cemento a Capezzana. Infine con particolare sconcerto è stata accolta la progettazione del cosiddetto “nodo 3” della variante Declassata che si riferisce al futuro di Capezzana. Su una parte dei terreni Salvi Cristiani, l’Ufficio di Piano ha progetto un’area residenziale con un enorme palazzone a forma di “U”, dal fronte di circa un centinaio di metri e alto tre-quattro piani di altezza che «è brutto - commenta l’architetto Paolo Paoletti, presente alla serata - si rifà ad un architettura degli anni Ottanatta ma soprattutto non si capisce in quale progetto di cultura urbanistica si collochi».
Gli schiaffi del garante. Anche Massimo Morisi, garante regionale per la comunicazione, presente all’ex Marconi a sorpresa, non è stato “leggero”. Ha messo in evidenza che la partecipazione richiede «pazienza» e «discorsi semplici, precisi e non tecnici perchè altrimenti è rissa continua» e che l’ammnistrazione deve tenere di conto di cittadini che cercano di informarsi «e che sono qui, in questa sala, la sera in cui in tv c’è Sanremo. Non è pensabile - ha concluso - che si inventino dei processi partecipativi in cui questa parte dei cittadini, come dire, viene considerata di “disturbo”».
Una questione da risolvere. La serata di martedì il primo effetto l’ha sortito. Ieri sera si è riunito il gruppo Pd in consiglio - invitato anche Massimo Carlesi che però opportunamente non c’è andato - per discutere sul futuro della programmazione. Una nutrita schiera di consiglieri democratici, anche in vista della prossima campagna elettorale, si è espressa in favore di una pausa di riflessione. Se vincerà questa linea, di nuovi Prg ne riparlerà la prossima giunta. Resta da capire cosa decideranno sindaco e assessore.
C.O.

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