TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

martedì 5 febbraio 2008

Edilizia scolastica a Prato

L'assemblea di Casale ha trattato anche l'argomento scuola.
Abbiamo appreso dalle parole di un genitore della zona, che la scuola primaria del paese, a causa dell'aumento della popolazione verificatosi negli ultimi tempi e al conseguente aumento delle classi, è priva della palestra e del refettorio. I bambini mangiano in classe e, quando il tempo lo consente, fanno attività fisica in giardino.

Chi ci segue sa già che ci siamo occupati in più occasioni del colpevole ritardo dell'amministrazione pratese nel campo dell'edilizia scolastica. Molti edifici sono sovrappopolati e gli alunni hanno poco spazio a disposizione per muoversi, dentro e fuori dalle classi. Sono ormai state occupate tutte le aule utili ad attività specifiche, come la pittura, l'espressione corporea e il teatro e le biblioteche. Scarsi e malfunzionanti sono i servizi igienici. Minima la sicurezza delle strutture e degli impianti. Per non parlare di cortili e giardini.
L'assessore E. Giardi ha detto che il Comune "vuole garantire ad ogni alunno un banco ed una sedia..." coprendosi di ridicolo per questa affermazione da politico di un paese africano.
Ha anche affermato che Prato è in testa alla classifica nazionale stilata da Lega Ambiente nel marzo scorso, ( e da noi definita "la prima marchetta di primavera"), da cui si ricava che i dati delle scuole pratesi in materia di sicurezza e qualità ambientali sarebbero i più confortanti di tutta Italia.
Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti e le parole vuote e i tecnicismi non bastano più a confondere i cittadini più sensibili e attenti
Purtroppo la nostra amministrazione ha sbagliato la programmazione della politica scolastica. Non si è resa conto che si doveva considerare il problema dell'aumento della popolazione scolastica, in ovvia relazione con quello dell'immigrazione e dell'esodo dai comuni fiorentini. Si è fatto un grosso errore che ora, purtroppo pagheremo con il peggioramento dell'offerta formativa e del benessere dei bambini.
Chi ha dormito, smetta di far finta di niente e si sbrighi a far qualcosa.
Quello per le scuole era l'unico cemento che serviva veramente.

Municipio Verde

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