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La mer, la fin...

giovedì 19 febbraio 2009

Immigrazione. La rivolta di Lampedusa

Quanto successo a Lampedusa dovrebbe far riflettere sulle modalità di gestione dell'immigrazione "clandestina": le condizioni disumane del centro in questione sono note ormai da anni, ed è evidente l'incapacità di gestire situazioni di tale criticità.
Nonostante questo, in Italia in particolare, ma potremmo dire in tutta Europa, continuiamo ad affrontare la questione come un problema di ordine pubblico quando, giusto per fare un esempio, andrebbero ristrutturati tutti i processi connessi all'ottenimento dei permessi di soggiorno, o create delle strutture di ingresso che non si trasformino velocemente in specie di lager, o progrom, a rischio esplosione...

MV


da ANSA.it
RIVOLTA LAMPEDUSA, AL VIA TRASFERIMENTI
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Sono stati trasferiti nella notte 180 immigrati che si trovavano nel centro di Lampedusa. Il ponte aereo è avvenuto con due voli diretti a Gorizia e Cagliari. Per questa mattina sono previsti altri due voli sui quali dovranno essere caricate 120 persone la cui destinazione non è stata resa nota. Fra i migranti trasferiti in nottata vi sono molti tunisini che hanno preso parte alla rivolta contro poliziotti e carabinieri avvenuta ieri nel centro di identificazione ed espulsione in cui è sono state appiccate le fiamme ad un edificio.

Nella rivolta sono rimaste complessivamente ferite 24 le persone . Ventidue, tra poliziotti e carabinieri, hanno riportato contusioni provocate dagli oggetti lanciati dagli extracomunitari o sono rimasti intossicati; due immigrati sono invece ricoverati per le esalazioni del fumo sprigionate dalle fiamme.

L'incendio, completamente domato, ha distrutto almeno il 60% del centro d'accoglienza

La rivolta degli immigrati all'interno del Centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa è scoppiata ieri poco prima di mezzogiorno. Tutto è avvenuto al momento della distribuzione dei pasti: un gruppo di tunisini, che aveva cominciato uno sciopero della fame per protestare contro i rimpatri coatti, ha aggredito alcuni connazionali che avevano deciso di pranzare egualmente. Gli agenti di polizia e i carabinieri in servizio all'interno del Centro sono subito intervenuti per calmare gli animi.

A quel punto gli immigrati hanno scaricato la loro rabbia contro gli uomini in divisa, lanciando water, porte sradicate e pezzi di lamierino che hanno ferito alcuni agenti. Le forze dell'ordine, in assetto anti sommossa, hanno risposto facendo anche uso di manganelli e lacrimogeni. Per alcuni minuti all'interno del Centro è regnato il caos: alcuni rivoltosi, secondo la ricostruzione del questore di Agrigento Girolamo di Fazio, avrebbero tentato di fuggire, forzando il cancello d'ingresso. Altri avrebbero appiccato l'incendio che ha distrutto interamente una delle tre palazzine, dando fuoco a materassi, cuscini e altre suppellettili. Il questore ha detto che i responsabili della rivolta, una ventina di tunisini, sono già stati identificati e arrestati.

SINDACO LAMPEDUSA, BERLUSCONI RIMUOVA MARONI
Il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis, dopo gli scontri di questa mattina tra gli immigrati e le forze dell'ordine all'interno del Cie sfociati in un incendio, sollecita 'l'intervento del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e la rimozione immediata del ministro Maroni, responsabile del fallimento totale dell'operazione'. 'Grazie all'opera svolta dal ministro - sostiene De Rubeis -si e' corso il rischio che a Lampedusa potesse accadere una strage sia tra gli immigrati, sia tra le persone che lavorano all'interno del centro e tra la popolazione'.

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