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La mer, la fin...

domenica 15 febbraio 2009

Prato. Comitato delle Badie "versus" Lulli

Nei giorni scorsi, "lanciando la volata" alle promesse di Abati, Andrea Lulli era intervenuto sulla localizzazione del nuovo deposito CAP nell'area delle Badie, esternando tutta una serie di dubbi e perplessità piuttosto curiose, visto che c'era tempo abbondante per avanzarle prima.
E questo ora glielo ricordano, a tono, gli amici del Comitato delle Badie, che da anni si battono contro questo progetto e che, a parte tante promesse, fino ad oggi sono riusciti ad ottenere ben poco dalla classe politica cittadina...
MV

da il Tirreno del 15/02/09
«Onorevole, le critiche doveva farle prima»

Deposito Cap, i comitati delle Badie rispondono a Lulli

PRATO. Di battaglie ne hanno fatte tante. Di risultati ne hanno, per il momento, ottenuti pochi. E’ il comitato delle Badie che risponde a tono all’onorevole Andrea Lulli, dopo la presa di posizione critica sulla collocazione del deposito della Cap che dovrebbe essere trasferito nell’area delle Badie. Secondo la Lista Traversale Le Badie e il Comitato Le Badie, «più che esternare adesso i suoi dubbi e contrarietà Lulli doveva prendere una chiara e decisa posizione, prima del rilascio della concessione edilizia - scrive uno dei portavoce Pietro Calzolari - In questo momento dovrebbe convincere gli amministratori del suo partito ad ammettere il madornale errore urbanistico fatto nella scelta della collocazione del deposito Cap».

E ancora: «Dopo anni di lotta gli abitanti di Via del Romito sono riusciti a mandare via il deposito Cap, e dove lo si porta? In via del Lazzeretto, in mezzo ad altre abitazioni e in una zona densamente abitata nella quale ci sono asili nido, scuole, case di riposo, alberghi, attività artigianali e commerciali. Qualsiasi amministrazione pubblica intelligente - continua - non avrebbe fatto una tale scelta urbanistica. Un amministrazione pubblica che non ragiona in termini di tutela della salute e non rispetta le legittime preoccupazioni dei cittadini e l’impatto sul territorio di una tale infrastruttura, avrebbe il dovere morale di non riproporsi nuovamente all’elettorato».
Scrive Calzolari: «In questi anni di lotta, il comitato Le Badie ha usato tutti gli strumenti messi in atto dalla democrazia per bloccare questa megastruttura inquinante. Molti politici al governo e all’opposizione a Prato, hanno espresso forti preoccupazioni sulla collocazione del deposito dei bus nella Circoscrizione Sud. Ma l’assessore Ciuoffo e l’intera giunta comunale hanno, caparbiamente insistito di farlo per forza in mezzo alle abitazioni. Ed è per questo che noi chiediamo che il deposito della Cap, altamente pericoloso per la salute dei cittadini, venga subito bloccato e collocato nella zona industriale del Macrolotto 2».
E conclude: «L’onorevole Andrea Lulli assieme agli altri parlamentari pratesi eletti al Parlamento non hanno portato alcun risultato concreto dal governo, per risollevare le sorti di questa sfortunata città. Cosa hanno fatto in tutti questi anni per rilanciare l’economia a Prato»?

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