TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

martedì 17 febbraio 2009

Prato. Rifiuti: il "porta a porta" parte male...

Ed ecco i primi passi del "porta a porta" nel centro storico...
e da una parte ogni mutamento porta, inevitabilmente, con se disagi e produce malumori, è anche vero che questi aumentano se il nuovo servizio parte con il piede sbagliato - come il non rispettare gli orari di ritiro. E come il pensare che possano bastare due settimane di "rodaggio" e di "informazione" per evitare il prodursi di criticità: perché la verifica del servizio deve essere costante, e l'informazione idem! Vuoi perché anche semplicemente per il fatto che la popolazione non rimane immutata nel tempo...
Insomma, se vogliamo che questa sia veramente una rivoluzione, anche e soprattutto nelle abitudini dei cittadini, sarà bene che ASM metta in campo risorse adeguate: il rischio è quello di un grave fallimento!
MV


da il Tirreno del 17/02/09
Primi mugugni nel centro storico per la raccolta rifiuti porta a porta

Cominciata soltanto ieri e già i residenti fanno sentire la loro voce: piovono critiche sugli orari di ritiro ritenuti troppo rigidi

PRATO. Malcontento tra i residenti e i commercianti del centro storico per la nuova raccolta rifiuti porta a porta. Sarà che il nuovo servizio richiede alle famiglie e ai negozianti di rispettare giorni e rigidi orari per esporre i rifiuti, ma a un solo giorno dall’inizio del servizio, qualcuno degli interessati già si è lamentato, criticando le modalità di raccolta.
Asm, azienda che per conto dell’assessorato all’Ambiente del Comune gestisce la raccolta, confidando sulla capacità di adattamento dei cittadini alle nuove norme, si difende, elencando i vantaggi del servizio e ricordando inoltre che si tratta di una raccolta non del tutto nuova, già sperimentata a Vaiano.
«Questa del porta a porta non mi sembra una grande rivoluzione - ha spiegato ieri Luciano Botrini, titolare del bar Datini, angolo piazza del Comune - Abbiamo esposto carta e cartone fuori dalla porta oggi e dalle 13 alle 13,30 puntualmente nessuno è passato a ritirarla; per non parlare della pulizia effettuata- o forse sarebbe meglio dire non effettuata- davanti all’entrata del bar dalle spazzatrici. La prendono larga, passano al centro della strada senza mai pulire agli angoli. Oggi davanti all’ entrata del bar sembra ci sia passato un uragano. L’asfalto è nero e ci sono anche i coriandoli mischiati agli altri rifiuti».
«La raccolta differenziata è una cosa giusta- commenta Daniele Steccato della pizzeria a taglio di piazza Duomo- ma sono i criteri che lasciano a desiderare. Le categorie da differenziare sono troppe e il ritiro dei sacchi indifferenziati è previsto invece una sola volta a settimana. Per noi che lavoriamo con i generi alimentari è un po’ poco. E poi gli orari dei ritiri non vengono mai rispettati e gli operatori passano quando vogliono».
Ma i più perplessi sembrano proprio i residenti, veri nuovi utenti del servizio.
«Sono anziana- spiega una residente di via Muzzi- e questo servizio con orari rigidi mi sembra troppo complicato. Certo stare attenti all’ambiente è un dovere dei cittadini, ma i criteri di raccolta dovrebbero essere semplificati. Ogni rifiuto ha il suo giorno di esposizione, si diventa matti, prima portavo il sacchetto quando uscivo ora devo farlo appositamente».
«Vedere tutti sacchi contenitori fuori dai portoni non mi sembra giovi molto all’immagine del centro- fa sapere una residente di via Ricasoli. Mi sono dotata di tutti i contenitori necessari, ma questa rotazione dei ritiri costringerà le famiglie a tenersi in casa i rifiuti aspettando il giorno prestabilito. Io ho una mamma inferma, tutti i giorni le cambio i pannoloni, possibile debba aspettare il giorno giusto per sbarazzarmene?».
«Il servizio porta a porta implica senza dubbio un cambiamento dei comportamenti - spiega Sandro Gensini, responsabile Asm. I cittadini non devono lasciarsi spaventare dalle nuove norme, né impigrirsi di fronte alla nostra richiesta di collaborazione. Il servizio di esposizione per le famiglie è cominciato ieri alle 19,30, è davvero troppo presto per fare un bilancio e tanto meno per lamentarsi».
«Se ci saranno disagi, Asm sarà pronta a rivedere i criteri di raccolta- fa sapere Gensini- ribadisco che si tratta di un servizio già sperimentato con successo a Vaiano su 10mila abitanti». «Per quanto riguarda i pannoloni degli anziani - conclude- abbiamo un servizio ad hoc - Su richiesta i cittadini possono richiedere un apposito contenitore che poi i nostri addetti passano a ritirare. Basta informarsi».
Miriam Monteleone

da la Nazione del 17/02/09
La rivoluzione del ‘porta a porta’

Critiche da residenti e commercianti sulla frequenza della racccolta
di SILVIA BINI
E’ APPENA entrata in vigore la rivoluzione della raccolta «porta a porta» in centro e già scoppia la polemica. La novità firmata Comune-Asm che ha già portato all’eliminazione dei cassonetti dal centro storico, non è proprio andata giù ai residenti e ai commercianti che lavorano dentro le mura. I maggiori problemi denunciati riguardano i rifiuti organici, vera croce di casalinghe e ristoratori, molto preoccupati di dover tenere in casa o nel negozio per due giorni gli scarti della cucina e dei pasti. «In centro sono bandite cene a base di pesce con amici — ironizza Simona Cecchi, residente in via De Sei — Come facciamo a tenere il bidoncino con l’umido in casa, visto che passano soltanto due volte la settimana e molte case non hanno il terrazzo? Io ho molti dubbi sull’organico, cercherò di contattare l’Asm per farmi spiegare bene come intendono portare avanti il progetto, la speranza è che non marcisca una patata o una cipolla altrimenti chi vive più in casa...».

I DUBBI in effetti attanagliano un po’ tutti: molti da quando hanno ricevuto il depliant informativo e i vari sacchetti divisi per tipologia di rifiuto, si sono attaccati alla cornetta del telefono surriscaldando il centralino di Asm per avere chiarimenti: «Sono stati abbastanza disponibili, hanno detto che manderanno un incaricato per venire incontro nelle nostre esigenze — spiega Antonio Cangioli, titolare del bar Formica in Corso Mazzoni — Stiamo cercando di capire come sfruttare il poco spazio a disposizione. Il dubbio riguarda soprattutto i rifiuti organici, per noi commercianti la raccolta è giornaliera, ma da sabato alle 13,30 il passaggio successivo sarà il lunedì alla stessa ora, tenere panini e paste avanzati chiusi in negozio per due giorni non è molto igienico. Noi comunque ci impegneremo perchè la raccolta differenziata funzioni». Per accelerare i tempi al bar Formica sono già pronti dei cartelli che informano i clienti di gettare nei cestini solo le carte, mentre bottigliette e altra plastica va gentilmente restituita al bancone, «non possiamo certo metterci anche a scegliere i rifiuti buttati dai clienti», sottolinea Cangioli.

PROBLEMI logistici anche per il mini-market di piazza San Francesco dove i rifiuti indifferenziati sono davvero tanti per essere tenuti nel retro bottega: «Siamo messi male con questa novità — spiega il titolare Giuseppe Fuochi — Per il momento non ci hanno nemmeno consegnato tutti i contenitori così dobbiamo anche metterci a chiamare per farci portare il necessario».
Sorte condivisa anche dalle dipendenti del negozio di intimo Tezenis di Corso Mazzoni: «Abbiamo il magazzino invaso da sacchetti e contenitori — commenta con il sorriso Silvia Traversari — La merce arriva tutta imbustata singolarmente e negli scatoloni, pensare di dover ogni volta gettare i sacchetti di nylon da una parte, le grucce e le carte da un’altra, mi dà un gran pensiero».
Se i negozianti sono preoccupati i residenti sono davvero sul piede di guerra come Grazia Leporatti, residente in via De Saponai, che ha un diavolo per capello visto che da quando hanno tolto i cassonetti in via Verdi, il piccolo cestino davanti la sua casa è diventato la pattumiera di molti residenti: «Sono praticamente circondata dai rifiuti — attacca — Ora ho la spazzatura in casa e anche sotto la finestra». A darle man forte Grazia Gori, residente in via Carraia: «Senza cassonetti, come facciamo, vi immaginate d’estate che piacere sarà tenere i rifiuti organici per due gioni in casa?».

«SARA’ UN PERIODO di rodaggio che durerà circa due settimane durante il quale faremo molta informazione». A rassicurare residenti e commercianti è Sandro Gensini, direttore di Asm, che annuncia quindici giorni durante i quali saranno «congelate» multe e sanzioni della polizia municipale, per dare la possibilità ai cittadini di adattarsi alla novità.
«La raccolta porta a porta non è stata inventata da noi, ma è una pratica già utilizzata in molte altre realtà — spiega Genisni — capisco le difficoltà iniziali, ma da parte nostra c’è la totale disponibilità al dialogo e ad adattarsi alle necessità di residenti e commercianti».

PER QUANTO riguarda i rifiuti organici la struttura di bidocini e sacchetti consegnati da Asm sarebbe studiata per evitare che si creino cattivi odori: «Il problema dei rifiuti organici è emerso durante gli incontri pubblici — continua — è una preoccupazione legittima, ma vorrei far presente che le pattumiere consegnate sono studiate per rallentare la fermentazione. Un metodo utilizzato in altre città, quindi invito i cittadini a provare prima di allarmarsi». Il punto fermo di Asm è che sarà attenta alle problematiche e disponibile a trovare soluzioni: «Per ogni sgenalazione abbiamo una pratica aperta e a breve consegneremo un questionario sul gradimento del servizio — continua Gnesini — Come tutti i progetti nuovi è necessario un periodo di rodaggio. Se una famiglia ha una particolare necessità lo può fare presente attraverso il numero verde oppure alla circoscrizione e noi troveremo una soluzione adeguata al caso specifico».

OLTRE all’umido anche gli orari di esposizione (dalle 19,30 alle 20,30) destano preoccupazione visto che i rifiuti non possono essere esposti fuori dall’orario, pena una sanzione amministrativa: «A seconda della zona i passaggi varieranno. Per il momento abbiamo dovuto dare un orario indicativo, ma nel corso del tempo le persone capiranno nella loro zona il passaggio a che ora avverrà e sarà tutto molto più semplice». Secondo Asm perchè il progetto parta a pieno regime serviranno due mesi di tempo durante i quali gli addetti della società saranno a disposizione per chiarimenti e per adeguare il servizio a necessità particolari: «Ci sono ad esempio alcune famiglie che hanno anziani non autosufficienti in casa — conclude Gensini — Per loro ci sarà un contenitore e un passaggio specifico».
Silvia Bini

1 commento:

Unknown ha detto...

Buon Giorno, sono Paolo Garelli ed ho letto l'articolo di febbraio: Prato. Rifiuti: il "porta a porta" parte male...

per la città di Prato, che ha problematiche di diversa natura, visto le strade particolarmente strette, visto la vocazione turistica, mi preme portarvi a conoscenza di un mio brevetto che riuscirebbe nell'intento di rimettere la pace, tra commercianti, residenti e ristoratori. Per chi non lo conoscesse il sistema si chiama Carretta Caretta e potete visionare il video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=DDlAH18W-1U

cordialemte Paolo Garelli