Noi, però, avanziamo una ipotesi: che pure a fronte dell'ufficiale scelta di rimanere fuori dalla competizione elettorale, le gerarchie ecclesiastiche pratesi sotto sotto qualche movimento a favore di Carlesi lo abbiano fatto...
Ma a pensar male si fa peccato!
MV
da il Tirreno del 17/02/09
Il mondo cattolico si ribella agli ordini dell’ex Margherita
Una mobilitazione forse decisiva al fianco di Carlesi Che lascerà il segno
Se si potesse fare un’indagine e per assurdo capire “chi ha votato chi”, il risultato sarebbe stupafacente: in questa occasione - dice chi le cose del mondo cattolico le conosce bene - ci si accorgerebbe che l’ex Margherita ha perso tutta la sua base elettorale.
E’ una storia che parte da lontano, ma non troppo. Il primo disorientamento vero, il mondo cattolico l’ha all’indomani del sondaggio segreto che taglia le gambe alla seconda candidatura del sindaco Marco Romagnoli e del presidente della Provincia Massimo Logli. Ed è soprattutto il trattamento destinato al secondo, stimatissimo e quanto mai apprezzato, a lasciare esterrefatti: nessuna difesa, anzi il colpo di grazia viene sparato dall’amico più caro, un altro cattolico di rango, Daniele Mannocci. Che ha in serbo però la “carta di riserva”: Gabriella Melighetti, stessa parrocchia di Logli e Mannocci, stessa provenienza, la Cisl. Finisce come finisce: la candidatura di Melighetti alla Provincia si disintegra per i colpi del fuoco nemico (fronte Cgil) ma anche e forse soprattutto di quello amico: resta vittima di una lotta tutta interna all’ex Margherita. E che fa Melighetti? Si schiera col candidato che rappresenta le istanza del mondo cattolico democratico? Assolutamente no. Sostiene l’altro candidato, Abati. I cattolici sono allibiti. Anche perchè avvertono come molto lontano l’uomo dell’establishment. Questa la descrizione: «Abati ha l’immagine del vecchio comunista d’apparato». Che sia vero o no, è cosa certa che ha pochi contatti con quel mondo. Però ci prova, in campagna elettorale, e sbaglia un’altra volta. Almeno secondo i tanti che hanno votato Carlesi. Vescovo e gerarchie, per scelta restano fuori dalla campagna elettorale. La linea è precisa: nessuna indicazione di voto, libertà di coscienza. E cosa accade, invece? Che Abati grazie ai buoni uffici di un’altra cattolica molto apprezzata, Maria Luigia Stancari, di Luca Roti e Roberto Macrì, dell’opera Santa Rita, conquista l’appoggio ufficiale della Comunità di Sant’Anna, guidata da don Carlo Stancari, fratello di Maria Luigia (della comunità fanno parte Roti e Macrì). Ma come, i vertici della chiesa pratese fanno un passo indietro e alcuni big ne fanno uno avanti? Bocciato anche questo tentativo. La misura si colma con la decisione di Quarta fase, l’associazione cattolica presieduta a livello nazionale da Antonello Giacomelli, di schierarsi, tutta e senza defezioni, con il candidato laico. Il no è definitivo. Gli errori, si sa, si pagano.
C.O.





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