Importante è invece la nota di Aldo Milone, che ricorda Carlesi come suo predecessore nel ruolo di assessore alla sicurezza... La sfida si fa interessante...
E la vittoria di Carlesi sembra riaprire la possibilità di un accordo con la lista dell'avvocato Taiti, messo in un angolo a causa della defenestrazione di Romagnoli - con il quale, sembra, era già stato raggiunto un "preliminare di accordo" - e che potrebbe rientrare nel gioco delle alleanze.
Vedremo, vedremo...
MV
da la Nazione del 17/02/09
Mazzoni (Pdl): «La Caporetto della nomenklatura»
«LA CAPORETTO della nomenklatura politica di sinistra, umiliata dalla vittoria di Carlesi su Abati, rappresenta l’inizio della fine di un intero sistema di potere»: il deputato Pdl Riccardo Mazzoni è lapidario. «Ricordo un solo precedente di questa portata — dice —: il golpe di velluto perpetrato a Coiano dai giovani rampanti contro i vecchi dirigenti ex partigiani, ma allora si trattò di una resa dei conti interna al potere comunista. Questa volta, invece, è stata la base a ribellarsi a un vertice non più in grado di controllare nemmeno i suoi apparati». Non solo. «E’ clamoroso che il potentissimo presidente del Consiag sia stato battuto da un outsider inviso alle segreterie — aggiunge —. Significa che nemmeno il socialismo municipale, con il suo radicato clientelismo, è ormai in grado di sopperire al fallimento di un’amministrazione e di una classe politica di cui Carlesi, ex assessore al caos, resta comunque espressione».
Pungente l’ex assessore alla sicurezza Aldo Milone, candidato sindaco di Prato libera&sicura che il Pdl non ha escluso di appoggiare: «E’ un chiaro voto contro l’apparato, che impone al Pd una riflessione. Con Carlesi avrò modo di confrontarmi in campagna elettorale: mi ha preceduto come assessore ai vigili e alla sicurezza, abbiamo fatto scelte molto diverse. Sarà interessante riparlarne». C’è poi il segretario Udc Enrico Mencattini: «La vittoria di Carlesi ci coglie impreparati, perché apre scenari diversi alla politica pratese e non rende chiara la linea che il Pd avrà per il prossimo programma elettorale. Che farà Carlesi sulla variante al prg e il polo espositivo? E sulle spa partecipate? Saprà renderle libere dai vertici del partito? Dobbiamo prendere atto che il meccanismo delle primarie ha fatto tracimare i vertici del Pd, lasciando lo stesso candidato unico alla provincia Gestri perlomeno in imbarazzo. Nulla sarà come prima nemmeno per quei partiti che come l’Udc da sempre sono opposizione a quel sistema di poteri che si è sgretolato».
Secondo la segretaria dell’Italia dei valori Loredana Ferrara, apprezza «la coraggiosa e matura decisione del Pd di presentare due candidati, consapevoli entrambi di rappresentare l’identità del proprio partito» e dice che «alla fine la vera vittoria è stata la voglia di partecipare». Infine, c’è un entusiasta Massimo Taiti: «Salutiamo con assoluta simpatia la grande vittoria di Carlesi, che consente di coltivare fiducia in politiche future che sappiano coniugare partecipazione e trasparenza, che consentano ad una città in crisi di rialzare la testa. E’ uno strappo col passato, lui è l’uomo giusto per il cambiamento».





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