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La mer, la fin...

giovedì 19 febbraio 2009

Prato verso le amministrative. PDL, sabato la scelta...

Continua lo stato confusionale del PDL pratese, che da ottobre - la famosa "conferenza programmatica" - non è ancora riuscito ad individuare un proprio candidato a sindaco, diviso tra correnti e correntine... Veramente, peggio del PD!
MV

da la Nazione del 19/02/09

Pdl, sabato si decide sull’ipotesi Milone ‘Carlesi? Il vecchio’
GIORNI DECISIVI per la scelta del candidato sindaco del centrodestra. Sabato, salvo sorprese dell’ultimo momento, arriveranno in città i coordinatori regionali di Forza Italia e An, Massimo Parisi e Riccardo Migliori, per fare un giro di consultazioni con i vertici locali e soprattutto con alleati, Lega in testa, e liste civiche, a partire da quella di Aldo Milone. E’ sempre l’ex assessore, infatti, il candidato più probabile dell’opposizione, che invece per la Provincia dovrebbe scegliere un nome interno, magari quello di un dirigente. Il vertice di sabato promette di essere l’ultima tappa di avvicinamento verso una scelta che giorno dopo giorno si rafforza e potrebbe essere allargato anche all’Udc. Di sicuro il Pdl non ha intenzione di arrivare alla fine di febbraio senza un candidato, soprattutto ora che le primarie hanno emesso il loro verdetto.
Proprio sulla vittoria di Carlesi ieri sono intervenuti il coordinatore provinciale di Forza Italia, Giovanni Luchetti, e il vice presidente del consiglio comunale Roberto Baldi: «Lo tsunami che ha colpito il Pd in questi giorni testimonia, se bisogno ce n’era, l’ostilità della città alle oligarchie che governano il Pd pratese — dicono i due esponenti azzurri — Ma le oligarchie restano e imperano anche al di là della nuova candidatura a sindaco: tutti gli enti e tutti gli apparati di contorno restano, infatti, in mano ad una sinistra che cambia candidato a sindaco ma non cambia pelle, avvinghiata com’è a un potere che costituisce ancora il fondamentale cemento operativo della vecchia e nuova nomenklatura». Per Luchetti e Baldi «la città ha bisogno di operazioni che non siano di facciata e di cambiamento apparente, ma di aria nuova attraverso personaggi capaci di interpretarne le esigenze fondamentali».

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