La cosa più sicura del Parco della Piana sono le infrastrutture: Interporto, aeroporto, inceneritori e strade solo carrabili di scorrimento. Tutto ciò con il parco non c'entra assolutamente niente. Si palesa ancora una volta il colossale bidone che stava dietro a questo progetto che al sindaco Domenici (quello che non va in consiglio comunale perchè è offeso) "faceva cagare" e che i suoi mandarini stavano già svendendo a destra e a manca ai vari Ligresti -Della Valle -Fusi e il resto della compagnia della forca.Il primo parco metropolitano comincia a prendere forma
L’assessore regionale Conti ha presentato il progetto alla commissione Territorio
PRATO. Più di tremila ettari di territorio da progettare in modo partecipato, un milione 200 mila fruitori potenziali, per un’area in gran parte non edificata che farà della natura e della campagna il suo punto di forza, fra i comuni di Firenze, Prato, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, senza dimenticare le grandi infrastrutture che ne definiscono i margini: l’aeroporto, le arterie viarie, il termovalorizzatore, l’interporto di Gonfienti, il polo tecnologico ferroviario. Questa l’idea di fondo del Parco della piana, primo parco metropolitano della Toscana, una “grande infrastruttura verde”, nelle parole dell’assessore al territorio Riccardo Conti, che ieri insieme al Garante per la partecipazione Massimo Morisi ha presentato il progetto alla commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale.





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