TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

sabato 17 gennaio 2009

Prato. Approvata l'anagrafe pubblica degli eletti

Un'ottima iniziativa di trasparenza, che potrebbe essere arricchita dalla trasmissione in diretta dei consigli comunali e dei verbali degli stessi su web.
MV

da la Nazione del 17/01/09
Ecco l’anagrafe degli eletti E’ la prima in Italia

UN’ASSOLUTA novità in tema di trasparenza. E’ l’anagrafe pubblica degli eletti, ossia una radiografia sull’attività e sui compensi percepiti dagli amministratori pubblici: dal sindaco alla giunta, passando per i consiglieri di Comune e partecipate, nata da una proposta del consigliere Massimo Taiti, della lista civica «Taiti per Prato» e approvata in tempi record e all’unanimità dal consiglio comunale. L’anagrafe (probabilmente prima delle amministrative di giugno) sarà pubblicata sul sito web del Comune, dove i cittadini potranno conoscere tutti i dati riguardanti ogni componente dell’amministrazione comunale: sul sito compariranno gli elementi anagrafici, il codice fiscale, gli incarichi ricoperti, il percorso politico, lo stipendio, la dichiarazione dei redditi, eventuali presenze ed assenze e il registro delle spese, comprese quelle di staff e telefono. L’obiettivo è garantire la trasparenza e il facile accesso dei cittadini alle informazioni sui propri rappresentanti istituzionali.
AD ILLUSTRARE la delibera è stato proprio Taiti: «Si tratta di una svolta di grande portata nel modo di fare politica — ha detto — e fa di Prato il primo esempio di città che si dota di un simile strumento di trasparenza. A tutti i livelli istituzionali è necessario far conoscere le attività degli enti e degli eletti e facilitare l’accesso ad atti ed informazioni su coloro che esercitano funzioni pubbliche, come lo fanno e con quali metodi, assenze e presenze, situazioni immobiliari, mobiliari ed economiche, scelte e voti espressi. Sotto la lente dell’elettore saranno così messi vari dati che gli garantiranno un voto più consapevole nel futuro».
DELLO stesso avviso il sindaco, Marco Romagnoli, che ha sottolineato come questo strumento sia esempio di democrazia e trasparenza. «Il punto è il principio — ha spiegato —: i cittadini devono essere messi in grado di conoscere l’operato dei propri amministratori per poter controllare e avvicinarsi al mondo della politica». Per Vittorio Giugni, dell’associazione radicale «Liberamente Prato», questa iniziativa «è la risposta migliore per far capire ai cittadini cosa avviene nelle stanze di palazzo».
INFINE, anche il capogruppo di Rifondazione comunista, Leonardo Becheri, afferma di condividere lo spirito e gli obiettivi dell’iniziativa, «purchè lo stesso rigore venga applicato alle aziende partecipate del Comune e ai loro consigli di amministrazione e non solo ad assessori e consiglieri comunali».
Silvia Bini

Nessun commento: