TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

martedì 23 settembre 2008

Politica. Buongiorno Luchetti...

Incredibile a dirsi, ma Giovanni Luchetti, coordinatore provinciale italoforzuto, si è accorto che ASM ha fatto pubblicità durante le feste dell'Unità!
Ora abbiamo le prove, dopo l'indizio di Bettazzi con Consiag, che l'opposizione in città non c'era, e se c'era dormiva: l'unica altra alternativa è che abbiano vissuto a Prato solo negli ultimi mesi, e quindi, frequentando la festa del PD, si siano accorti che, pensate un po', le due principali municipalizzate pagavano degli spazi pubblicitari per apparire nei depliant e all'interno delle feste dei DS (e continuiamo a dire, del PDS e del PCI prima)!!!
Però...ci sorge un dubbio... non è che i due rappresentanti del PDL siano nostri affezionati lettori??? Si spiegherebbe infatti Bettazzi su Consiag, dopo aver letto il nostro post sul totem presente alla Festa nazionale del PD, e Luchetti su ASM dopo aver letto il nostro post su Bettazzi...
MV

da La Nazione del 23/09/08
Soldi ai Ds per la pubblicità «Asm come Consiag, ora basta»

Luchetti (FI) duro, ma Benigni: «Serve per la differenziata»
«IL CONSIAG dice di pagare ai Ds la pubblicità perché ha bisogno di visibilità sul mercato per battere Enelgas, ma Asm, che nel 2007 ha versato 3mila euro ai Democratici di sinistra per la pubblicità alla festa dell’Unità, perché ha bisogno di farsi vedere visto che opera in un regime di monopolio?». Parte da questa domanda l’attacco del coordinatore provinciale di Forza Italia, Giovanni Luchetti, alla società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Un attacco che fa il paio con quello lanciato dal leader di An Maurizio Bettazzi contro il Consiag («Ha dato soldi ai partiti amici per la pubblicità, non è forse una forma di finanziamento?», ha detto sabato il consigliere comunale). Dal canto suo Asm risponde esattamente come la holding del gas, ovvero che non c’è nulla da nascondere (tant’è che gli elenchi delle sponsorizzazioni sono stati forniti in entrambi i casi dalle aziende) e che la pubblicità in questo caso serve, come precisa il presidente Adriano Benigni, «a diffondere durante manifestazioni di forte richiamo materiale relativo alla raccolta differenziata, al ritiro degli ingombranti e al corretto utilizzo del verde».

PER LUCHETTI però la scelta di pagare i Ds per la pubblicità è poco opportuna: «Chi pensa che le abitudini di Consiag di elargire contributi e sponsorizzazioni ad enti ed associazioni varie, fra cui i partiti della maggioranza, sia una pratica isolata si sbaglia di grosso. Anche Asm, che gestisce lo smaltimento rifiuti in regime di monopolio, ritiene necessario, tutti gli anni, sovvenzionare varie iniziative sportive, culturali e politiche. Nel corso del 2007 ha pagato circa 250mila euro, compreso un modesto ma significativo contributo alla festa dell’Unità di 3mila euro. Perché Asm debba fare pubblicità ad un servizio che viene reso in esclusiva e al quale i contribuenti non possono sottrarsi (vedere bollette Tia) resta un mistero...». Un «mistero» che l’azienda spiega con la necessità di far conoscere ai cittadini non solo i servizi (ritiro dei rifiuti ingombranti) ma anche quelle pratiche che devono favorire la raccolta differenziata: «E’ per questo che paghiamo la pubblicità solo per eventi fatti nella provincia di Prato — aggiunge Benigni —Il nostro obiettivo è fare comunicazione ambientale sul territorio dove operiamo e così cerchiamo di essere presenti nelle manifestazioni di maggior richiamo come le feste dell’Unità. Siamo pronti a sponsorizzare anche altri eventi, purché vengano coinvolti molti partecipanti».

LUCHETTI però insiste: «Viene da pensare che contributi e sponsorizzazioni siano un sistema per supplire a quanto il Comune non può fare, ma chi paga la Tia non credo sia soddisfatto. Con queste erogazioni Asm svolge un ruolo che non gli è proprio, perché l’acquisizione del consenso non può essere incluso nell’oggetto sociale della società. E’ un modo sbagliato di spendere i soldi dei cittadini, pericoloso, iniquo. Sbagliato perché non risponde a quanto Asm dovrebbe fare, pericoloso perché si indirizzano i soldi dei contribuenti in direttive fuori da qualsiasi controllo e utilità sociale, iniquo pochè si fanno pagare le bollette anche alle famiglie disagiate per indirizzare i soldi ad attività estranee ed incongrue. Insomma Asm, così come Consiag, non può fare politica».
L.B.

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