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La mer, la fin...

giovedì 30 aprile 2009

Prato verso le amministrative. Si presentano Paoletti e Messina

Della presentazione alla stampa dei candidati di Rifondazione Comunista alle prossime amministrative, con Paolo Paoletti ottimo candidato alla carica di sindaco, rileviamo con piacere l'idea lanciata da quest'ultimo di un "distretto economico sostenibile", organizzato sulla valorizzazione dell'ambiente, delle energie rinnovabili e del riciclo, connesso all'infrastruttura universitaria e di ricerca.
Una proposta interessante, che merita attenzione e approfondimento non solo da parte nostra, ma da parte di tutte quelle forze impegnate anche nella campagna elettorale che possono condividere un'idea del genere!
MV

da il Tirreno del 30/04/09
Rifondazione riparte dal tessile
Il lavoro e l’attività produttiva al centro del programma

PRATO. La bandiera di Rifondazione sventola in alto i nomi dei candidati alle amministrative: l’architetto Paolo Paoletti per la poltrona di sindaco e l’operaio tessile Calogero Messina per la presidenza della Provincia. Prima uscita pubblica in uno storico magazzino tessile. Mentre sullo sfondo l’artigiano incorsa la sua tela, i candidati snocciolano i punti salienti del programma.
«La scelta simbolica di questo luogo rappresenta il nostro impegno politico per la città - introduce il segretario Alessio Laschi - Ecco perché riteniamo opportuno ripartire da qui, da un pezzo della nostra storia economica e industriale».
Carica di significati anche la candidatura dell’operaio Calogero Messina, un rappresentante del mondo del lavoro (dipendente della rifinizione Fidias e delegato sindacale Cgil) che spiega così le ragioni di una scelta dettata soprattutto dal cuore: «Voglio farmi portavoce degli operai. Lavoro nel tessile da 24 anni e ho seguito dall’inizio la lenta agonia di un distretto che è stato trascurato da tutti. La rabbia di vedere tanti compagni perdere il posto di lavoro, di vedere distrutti i progetti delle loro famiglie, mi ha spinto a chiedermi se sia stato fatto davvero il possibile perché ciò non accadesse».
Anche la scelta dell’architetto Paolo Paoletti (da anni impegnato nelle battaglie dei comitati cittadini) dimostra l’intenzione di Rifondazione di aprirsi a un elettorato che non guardi solo allo schieramento di bandiera. Da conoscitore del sistema economico pratese, Paoletti è deciso a superare la crisi con un progetto «alternativo al bipolarismo di Cenni e Carlesi e contraddistinto da scelte politiche di sinistra». Al centro del programma, il tema del lavoro: «Lo sviluppo di questa città può avvenire solo con il rilancio di un’economia della produzione». La proposta è quella di passare a un distretto economico sostenibile: «Attraverso un percorso - spiega - che valorizzi l’ambiente, le risorse naturali, le energie rinnovabili e un’economia del riciclo con l’attivazione di laboratori applicati nei centri di ricerca universitari del territorio». Sulle scelte urbanistiche Paoletti ribadisce la necessità di coinvolgere la cittadinanza in un sistema di partecipazione: «Con la multisala assisteremo a un ulteriore abbandono del centro storico, e l’amministrazione uscente non ha fatto niente per fermarlo». Tra le linee guida per il futuro, parità di diritti tra cittadini italiani e stranieri nei luoghi di lavoro: «Sarebbe bastato applicare la Dichiarazione universale dei diritti umani per evitare che i capannoni si riempissero di schiavi». Lavoro, ma anche cultura dell’immigrazione con il rilancio del Premio letterario per Prato da dedicare a storie di integrazione fra popoli.
Barbara Burzi


da la Nazione del 30/04/09
Rifondazione lancia Paoletti & Messina «Il lavoratori prima di tutto»
UN ARCHITETTO da sempre impegnato nel dibattito politico pratese e un operaio tessile: Rifondazione Comunista alle elezioni di giugno candida Paolo Paoletti per la carica di sindaco e Calogero Messina per quella di presidente della Provincia (nella foto insieme al segretario di Rc Alessio Laschi). Parte subito con una scelta evocativa la sfida lanciata dal partito con la falce e il martello: ieri mattina la campagna elettorale è stata inaugurata in una insolita sede, cioé: una vecchia tessitura di via dell’Abbaco. Il giovane segretario Laschi consapevole «della sfida impari con i grandi apparati del centrosinistra e del centrodestra» ha annunciato un grande sforzo organizzativo per allestire tanti banchetti e incontri in tutta la città per far conoscere le proposte di Rifondazione.
«Ho scelto di candidarmi perché sono operaio tessile da 24 anni e voglio dar voce a tutti coloro che come me convivono con l’agonia del distretto – ha detto Calogero Messina, candidato alla Provincia -: si devono aiutare da subito le famiglie dei cassaintegrati che campano con 700 euro al mese». Critico con la giunta Romagnoli, il candidato sindaco Paoletti, che non è iscritto al partito: «Il rifiuto della politica è stato favorito da questa amministrazione che ha privilegiato il rapporto con i centri di potere a quello con la gente. Ho calcolato che la superficie della multisala arriva al 40% di quella del centro storico. Infine, vanno tutelati i lavoratori cinesi: la schiavitù non può più essere tollerata a Prato».
Fi. Fe.

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