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La mer, la fin...

venerdì 24 aprile 2009

Prato. Cascine di Tavola: interviene la Procura

Bene ha fatto, la Procura, a ribadire quello che noi avevamo segnalato proprio commentando le affermazioni riportate sull'articolo del Tirreno: già a gennaio, infatti, si era espressa favorevolmente ad eventuali interventi per la messa in sicurezza della fattoria, che però né la Soprintendenza né la proprietà si sono presi la briga di richiedere.
Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda!
MV

da il Tirreno del 24/04/09
«Nessuno ha chiesto la messa in sicurezza»

Cascine, la procura ribatte alle accuse della Soprintendenza

PRATO. Cantiere alle Cascine di Tavola: la Procura respinge al mittente ogni accusa sui ritardi legati agli interventi di messa in sicurezza della fattoria medicea, sotto sequestro dal luglio scorso. Lo fa dopo le frecciate al veleno della soprintendente Fiorella Facchinetti, che aveva dichiarato al Tirreno l’impossibilità di operare sul cantiere per salvare dal degrado un edificio a rischio di crollo, per motivi legati all’inchiesta giudiziaria in corso. Un rischio paventato anche da Italia Nostra e Legambiente, che a loro volta avevano segnalato il pericolo agli organi competenti della Soprintendenza, con una lettera spedita alla fine di febbraio.
Finalmente il cerchio si chiude con una secca replica della Procura, che precisa che «né la proprietà, né la Soprintendenza hanno richiesto un intervento sull’edificio: in tal caso sarebbe stato autorizzato in tempo reale, al massimo nel giro di 48 ore, ogni tipo di accesso richiesto dalla proprietà che, tuttavia, non l’ha mai richiesto per eseguire le opere necessarie per la sua messa in sicurezza».
Stando alla Procura, nessuno insomma si sarebbe fatto vivo in questi mesi per reclamare un intervento di urgenza sul cantiere.
Risale a gennaio scorso un colloquio tra il pubblico ministero e il direttore dei lavori, secondo cui l’interesse della proprietà andava nella direzione opposta alla tutela del bene storico. «L’interesse non era tanto quello di procedere ad opere sul cantiere - fanno sapere dalla Procura - ma di poter riprendere i lavori per ragioni economiche. Fino a quel momento, inoltre, la Soprintendenza non aveva intimato nessun intervento alla proprietà riguardo le opere da eseguire»
Qualcosa, comunque, si sta muovendo nella direzione auspicata dalle associazioni ambientaliste. E’ del 20 aprile l’ultima richiesta di accesso della Soprintendenza per un sopralluogo che è stato tempestivamente autorizzato dalla Procura stessa. Infine, il punto sull’inchiesta in corso, con la promessa della Procura che «le indagini sulla vicenda del sequestro alle Cascine di Tavola si concluderanno entro un mese».
Ma.La.

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