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La mer, la fin...

giovedì 2 aprile 2009

Prato. Vergaio: siamo sicuri che il problema sia la viabilità?

Per quanto, effettivamente, arrivare a Vergaio proveniendo dalla declassata sia piuttosto complicato, ci chiediamo se veramente la crisi degli esercizi commerciali possa essere imputabile alla viabilità, quanto piuttosto al progressivo snaturarsi della stessa "essenza" del piccolo centro, così come degli altri. Perché in realtà sono aumentati, negli anni, anche gli abitanti, data la concentrazione di nuovi interventi abitativi, ed in linea teorica gli "avventori" degli esercizi commerciali presenti.
Anche perché ci viene un po' strano pensare a grandi numeri che da Prato "centro" si spostano verso Vergaio per andare a fare compere, e che quindi la fortuna dei commercianti della zona potesse essere misurata dalle persone "di fuori".
Temiamo invece che il processo sia ben più profondo, e si possa seriamente aggravare con la realizzazione della Multisala e del centro commerciale, combinato ad una nuova popolazione "di residenza" ma non "legata" al luogo, oltre alla carenza di funzioni qualificate.
Legare i problemi della frazione al traffico, e alla viabilità, rischia di mancare, quindi, clamorosamente l'obiettivo.
MV

da il Tirreno del 02/04/09
Vergaio irraggiungibile, negozi in crisi

L’accorata lettera di Lapio, storico commerciante

PRATO. Protesta con lettera per la situazione del traffico a Vergaio dopo la realizzazione del sottopasso di via Reggiana e in attesa delle opere da completare. La protesta viene da Mirko Lafranceschina a nome del Comitato di Vergaio, che ricorda come a un anno dalla realizzazione del sottopasso («i cui lavori per 16 mesi hanno provocato enormi danni economici alle attività commerciali di Vergaio e Tobbiana ed enorme disagio ai cittadini delle frazioni») ancora non si vede nemmeno l’ombra della strada di collegamento tra viale Allende e Via Traversa Pistoiese, nonostante le promesse del sindaco.

«Ho chiesto più volte l’apertura temporanea di via Scarioni - aggiunge Lafranceschina - con un’eventuale rotatoria provvisoria, per permettere di raggiungere facilmente Vergaio, ma l’assessore Giardi mi ha sempre risposto “picche”, però quando c’è stata la necessità di aprire la rotatoria provvisoria sul viale Da Vinci all’altezza di via Viareggio (supermercato Coop), lo ha fatto fare rapidamente».
Intanto molti commercianti di Vergaio stanno pian piano chiudendo i battenti, conclude Lafranceschina. E cita la lettera inviata al Comune qualche settimana fa da Nicola Lapio, titolare del negozio Lapio Brothers, storico commerciante di Vergaio.
«Sin dal 1967 - scrive Lapio - esercitiamo attività commerciale e artigianato di strumenti musicali. Allora eravamo poco più che bambini, ma insieme ai genitori con tanto sacrificio facemmo nascere fuori dal centro un punto di riferimento culturale musicale (in quel periodo eravamo tessitori, ma con tanta voglia di crescere e di migliorare il tenore di vita) cosicché per anni praticavamo due mestieri o forse più (tessitori, studiare musica e mettere in atto tutte le nostre capacità. Pensavamo che la viabilità avrebbe reso più facilmente raggiungibile Vergaio, cosicché investimmo sulla nostra gioventù (mutui a lunga scadenza) pensando di potercela fare e finalmente un giorno di poter dire di aver creato a Vergaio un mestiere e arte da fare invidia ad altre città, tenendo conto che da Vergaio sono usciti personaggi illustri come Benigni, Lando Bartolini, Massimo Antichi, allora frequentatori del nostro negozio. Oggi Vergaio è un paese irraggiungibile. In questi anni la frazione ha subito un danno economico incalcolabile e le attività soffrono in attesa di chiudere i battenti. Caro sindaco, io mi associo ai cittadini di Vergaio chiedendo a lei soprattutto di fare un sopralluogo prima che sia troppo tardi per ridarci serenità e speranza in un futuro migliore per noi e per i nostri figli pur tenendo conto del periodo difficile che stiamo attraversando nel mondo».

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