TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

domenica 14 giugno 2009

Etruschi. Non manca certo il materiale!

A furia di parlarne, si smuove l'interesse della popolazione su Gonfienti. Purtroppo in ritardo sui tempi!
Perché è importante ricordare l'attività del comitato per la Città etrusca sul Bisenzio, che ha più volte denunciato negli anni lo stato di abbandono (tanto da essere accusati di creare un "malsano interesse"), l'interramento del decumano etrusco, la fallimentare politica interportuale e tanto altro ancora.
Così come è importante ricordare l'eccellente lavoro di Maila Ermini, che ha sicuramente raggiunto il culmine con il documentario "Gonfienti muore", e che risale ell'estate scorsa. Certo, alle proiezioni mancavano forse proprio ARCI e Legambiente...
E di materiale, sullo stato di Gonfienti, ce n'è in abbondanza: foto, filmati, documenti, ricerche, studi: sono anni di attività di singoli cittadini e comitati che erano, e sono, abbondantemente disponibili.
E insieme alla Soprintendenza, sarebbe il caso di far finire sul banco degli imputati anche le amministrazioni comunali e provinciali, visto il loro assordante silenzio di questi anni, nonostante tutte le sollecitazioni che arrivavano!
MV

da il Tirreno del 14/06/09
Ultime passeggiate a Gonfienti all’esterno dell’area archeologica

Mancano i cartelli di divieto ma la zona è ormai quasi del tutto recintata

PRATO. Le ruspe dell’Interporto sono già in movimento, ma il cartello del divieto d’ingresso non è stato ancora piantato. E così, venerdì sera una cinquantina di cittadini pratesi ha potuto tranquillamente andare a spasso per Gonfienti, lungo un itinerario a piedi che si è snodato da piazza della Chiesa passando per Villa Niccolini, fino alla zona degli scavi etruschi.
Sotto la guida dell’architetto-archeologo Giuseppe Centauro e del geologo Maurizio Negri, i pratesi hanno potuto rendersi conto della situazione che si è venuta a creare, con i 46 grossi pali alti 25 metri innalzati lungo il perimetro dell’Interporto per fare spazio all’occhio delle telecamere. Non sarà facile addentrarsi in questo territorio, con la rete che nel giro di un mese chiuderà l’area. «Ma così - rileva Mauro Franceschini, ex sindacalista da sempre impegnato nella difesa di Gonfienti - s’impedisce ai cittadini di fruire dello spettacolare verde che la natura ha creato in questo posto. La chiusura procurerà disagi all’ambiente non solo da un punto di vista storico e archeologico, ma anche naturalistico per via della presenza di laghetti e zone umide».
Tanti ancora i punti interrogativi sul futuro di Gonfienti: al termine della passeggiata, si sono dati appuntamento circa 150 cittadini nel salone della parrocchia. Tutti con la curiosità di sapere perché finora quel gioiello di archeologia non è stato adeguatamente valorizzato. «Perché la Soprintendenza ha permesso questo stato di abbandono?». E ancora: «Perché non ha fatto niente per ripulire la zona degli scavi e per cercare di renderla fruibile al pubblico?», queste le domande più ricorrenti rivolte agli esperti Centauro e Negri.
L’idea di gran parte dei cittadini del quartiere è quella di proseguire con queste iniziative di provocazione che, per dirla con le parole di Franceschini «non vogliono essere urlate, ma devono servire a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul caso Gonfienti». E fioccano diverse proposte, che saranno sottoposte ad Arci e Legambiente. Si pensa di tempestare la Soprintendenza con mail di protesta, oppure di organizzare un raduno nazionale di trekking proprio a Gonfienti e magari di esporre una documentazione fotografica sulla rete dell’Interporto mettendo a confronto le immagini degli scavi prima e dopo l’estate del 2007, quando cioè si sono interrotti i lavori della Soprintendenza.
Maria Lardara

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Come al solito il Tirreno ci regala questi articoli vuoti da cui non si ricava assolutamente alcuna informazione. Per chiarire: a Gonfienti si sta compiendo un reato; in piena zona vincolata si stanno facendo installazioni in cemento non autorizzate. Si stanno spendendo altri soldi pubblici per rovinare il poco che resta degli etruschi, mentre nessuno nomina l'orrore che sta nascendo all'Interporto e si cerca di turlupinare l'opinione pubblica facendo credere che l'Arci stia cercando di salvare il sito. Son di banda anche i giornalisti del tirreno.
Riccardo Buonaiuti

maria ha detto...

Caro Riccardo,
mi dispiace che tu abbia trovato il mio articolo "vuoto", ma accetto comunque le critiche quando vengono da una voce autorevole come la tua. Vorrei farti notare però che gli articoli "si riempiono" se le fonti da cui ricavare la notizia sono diverse e numerose. Nel caso del mio articolo, mi sono limitata a raccontare il bilancio di una serata che ha richiamato l'attenzione di molte persone. Non si vuole far credere assolutamente che l'Arci stia cercando di salvare il sito etrusco.... Sono sicura che non ci crederebbe nemmeno la gente anche perchè il punto è cosa fare per Gonfienti, indipendentemente dalla paternità delle iniziative che dovrebbero servire, appunto a richiamare l'attenzione sulla vicenda. Il mio numero lo hai. Sono a disposizione di chiunque, associazione o comitato, voglia segnalarmi un'iniziativa o proposta su Gonfienti. Non c'è nessuna strana "connivenza" con l'Arci.
Ah, dimenticavo... le bande facciamole suonare per strada, i giornalisti cercano di fare al meglio il loro mestiere. Scusa tanto, se qualche volta non ci riescono sempre...
Un caro saluto, Maria

Riccardo Buonaiuti ha detto...

Ognuno faccia il suo lavoro. Io scrivo su questo blog, tu scrivi per una stampa non libera ma organica ad un potere locale che lavora continuamente a non far capire nulla ai cittadini. Ormai sono cinque anni che mi occupo di Gonfienti e ne ho visti di articoli vuoti sul tuo giornale di governo (locale). Io il tuo telefono non ce l'ho perchè non mi servono i numeri dei giornalisti non indipendenti.
Ti auguro buon lavoro e buona campagna per il ballottaggio.
riccardo buonaiuti

Anonimo ha detto...

Io sono fra quelli che al CAI vide Gonfienti muore nell'ottobre scorso. Mi bastò.
Concordo con il commento di Bonajuti che solo MV con relativo comitato città etrusca (credo) e l'opera di Maila Ermini, anche in campagna elettorale, sono stati decisivi per non far scemare l'attenzione su questo 'misfatto archeologico' nazionale.
Quando proiettarono Gonfienti muore al CAI chi ora organizza passeggiate etrusche attaccò sia il Prof Centauro che la Ermini, affermando urlando che era tutto falso. O mi ricordo male?


Lucia Caprio

maria ha detto...

Cara Lucia,
non conoscevo questi precedenti. E ti ringrazio per avermi informata. La mia opinione, non giornalisticamente parlando è che ci sono troppe divisioni sulla faccenda. Sono sicurissima che MV e Maila abbiano fatto un buon lavoro. Ma si ritorna al punto di partenza, secondo me: vi scannate per rivendicare la paternità delle soluzioni per Gonfienti....
Di sicuro non giova alla causa. Rispetto il lavoro di tutti e nei confronti di tutti sarò sempre disponibile per dare una mano a raccontare fatti e situazioni.
Buona domenica...
ps: Sei un'iscritta al Cai? Allora conosci Fabiano Magi?

maria ha detto...

"il tuo telefono non ce l'ho perchè non mi servono i numeri dei giornalisti non indipendenti"...

Trovo che non sia corretto nei miei confronti screditarmi pubblicamente...

Mi ritengo una giornalista indipendente nella misura in cui, quando cerco di raccontare i fatti, non lo faccio in maniera tale da essere viziata da ideologie di fondo.
Non è facile, ma questa è la mia sfida quotidiana. Te lo posso garantire. Sono veramente dispiaciuta per le tue affermazioni.
Buona domenica e saluta Daniela.

Anonimo ha detto...

Maria,
io andai al CAI come spettatrice. Punto.
Sono a favore di quanto sostengono Riccardo e Maila, perché ho seguito -anche se da lontano- la faccenda e mi sono fatta una idea.
Non mi sembra che gli altri, ARCI, Legambiente ecc. facciano proposte serie (ho seguito un po' anche loro sui giornali).
Non credo che ci siano 'scannamenti' se non nei confronti di chi dice la verità.
Alla prossima!

maria ha detto...

Appunto. Non tocca a me giudicare se le proposte di Legambiente e Arci siano più o meno serie, ben vengano tutti quelli che su Gonfienti hanno qualcosa da segnalare o proporre....
Alla prox e buona domenica!

riccardo buonaiuti ha detto...

chiarisco: MV ha inviato alla stampa qualche giorno fa un comunicato sull'ecomostro paesaggistico, sorto all'interporto a un passo dall'area vincolata. Ritengo che non sia stato pubblicato perchè la redazione è troppo impegnata a garantire il flusso dei comunicati dell'ufficio stampa di Carlesi, oppure semplicemente perchè, come è accaduto in altri casi, non ha ritenuto opportuno pubblicare una presa di posizione netta e precisa. Non si tratta di una questione fra me e te ma fra il Tirreno e la città.

Riguardo all'Arci pratese di Paolo Bianchi, ritengo che sia un altro apparato di potere di questa città e, come accade per altre associazioni cittadine, che sia organica all'amministrazione PD.

Mi dispiace dispiacerti ma non sono mai stato interessato a rincorrere i giornalisti.I fiumi di parole che tanti cittadini come me hanno prodotto per dimostrare fatti che erano e sono sotto gli occhi di tutti, si stanno esaurendo. Troveremo strade nuove per affermare i diritti della cultura e dell'ambiente. E non saranno nè il Tirreno nè l'Arci.
Certamente che, se non ci pubblicate le cose, vorrà dire che ci faremo bastare la rete e alla fine verrà un giorno in cui sarete importanti nel campo della pubblicità elettorale ma non conterete più niente nel campo dell'informazione.
Riccardo Buonaiuti

Cippa Libba ha detto...

Mancano i soldi... il momento economico non consente...fermare il progresso... l'amministrazione d'intesa con la sovrintendenza... la sovrintendenza d'intesa con le amministrazione locali.. parco archeologico .... museo... antiquariun.. un solo museo nella provincia ...un solo parco .. reperti ad Artimino, a Prato, a Gonfienti ..
Possiamo discutere finchè anche le nostre discussioni diventano a loro volta oggetto di studi storici.
C'è chi segue da 5 anni la situazione di Gonfienti, io la seguo dal 1996, ed "ho visto cose che voi umani..." .
Ancora combattete, ancora non avete preso coscenza della sconfitta, la guerra , quella guerra per salvare qualche capanna del bronzo o qualche metro in + di città è persa. Adesso abbiamo il problemino della conservazione dell'area e per conservare l'area in maniera che sia visibile a tutti ci vogliono soldi, altrimenti si ricopre di sabbia il tutto , perchè lasciare alle intemperie dei ciottoli tenuti insieme da un po' di mota è follia, anche se in questi anni veramente si dovevano consolidare le strutture con soldi messi a disposizione dal Ministero dei beni Culturali. Cmq la situazione è quella che tutti abbiamo visto e o si trovano fondi o si ricopre non ci sono alternative.
"o si trovano i fondi " già i fondi si trovano quando si invoglia qualcuno a investire nella cultura e si investe nella cultura, quando c'è un ritorno di immagine dall'investimento, "i filantropi puri, gli elfi , la befana non esistono )Il silenzio è un ottimo sistema per rimanere poveri - Navi di Pisa vi ricordate " Scalo delle ferrovie bloccato scavi effettuati in condizioni al limite dell'umano tg3 tg nazionale, Piero Angela , dirette dallo scavo , e prevedibile e puntuale arriva D'alema in visita allo scavo con i soldi del Ministero, convegni mostre etc sponsor università mobilitate etc . Inutile ricordare che le navi di Pisa e Gonfienti sono sempre stati definiti da addetti ai lavori come le + importanti scoperte archeologiche in Toscana negli ultimi anni.
Bene qualcuno puo' dirmi quanti passaggi in Rai ha avuto Gonfienti nel 1996 nel 1997 1998 etc .
Certo anche io avrei una gran voglia di tirare le orecchie ai giornalisti, ma so anche quanto era difficile per loro pubblicare qualcosa su Gonfienti anche solo a livello locale.
Oggi il problema è che la politica locale deve riappropiarsi di Gonfienti ed esporsi in primo piano con progetti e soluzioni che restituiscono ai cittadini cio' che è stato affidato all'interporto ad Artimino etc .
Ed a mio avviso diventa importante che questa esigenza sia esigenza di molti ( + semo + paremo ) .
In questo momento siamo una trincea di fanteria, ognuno di noi vale ben poco ma tutti insieme forse possiamo ancora tenere il fronte . CMQ la pensate buon lavoro .
P.S. Le guerre di trincea non esistono piu' :-)

Alex-PBC ha detto...

X Maria...

"secondo me: vi scannate per rivendicare la paternità delle soluzioni per Gonfienti....
Di sicuro non giova alla causa."

io SO che MV, Centauro, Ermini e altri che stanno lottando INSIEME vogliono tutti la STESSA COSA che NON e' la paternita' di niente ma solo la salvezza e valorizzazione culturale del parco archeologico.
E lo SO perche' sto insieme a loro, frequento incontri, riunioni e iniziative comuni.

Il resto son CHIACCHERE che non dovresti ascoltare o in ogni caso VERIFICARE e riscontrare

I fatti parlano da soli: chi prima sbraitava contro di noi cosa ha fatto per EVITARE L' EVIDENTE DISASTRO CHE SI STA CONSUMANDO?
Sta marcendo tutto... le strutture si degradano rapidamente... cosa altro ci serve?

maria ha detto...

Ciao Alex, non è mia abitudine ascoltare chiacchiere. Tanto è vero che su Gonfienti ho sempre avuto un confronto con Centauro - tecnico super partes - per verificare la fondatezza delle tesi fornite da altri. Poi scusa, non mi conosci nemmeno e ti permetti di giudicare il mio metodo di operare? Piuttosto, perchè non c'incontriamo così mi racconti anche la tua versione?
Totale disponibilità con tutti.
Non voglio ripeterlo più.
Credo di aver ricevuto già abbastanza critiche su questo blog.

Lo so che a Gonfienti sta marcendo tutto.....l'ho potuto verificare con i miei occhi, come è mia abitudine fare.
....
buona giornata
Maria

Anonimo ha detto...

good start