TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 10 giugno 2009

Prato. Una giornata al mare...
















Il sei giugno a Prato è andato in crisi un regime.

Il sistema di controllo politico, istituzionale ed economico che durava da oltre sessantanni, cioè da più di mezzo secolo, ha fatto prima vedere le sue crepe e poi si è silenziosamente sgretolato.
Il potere del Partito Democratico e dei suoi centri di vassallaggio politico (verdi, pdci, italia dei valori...) si è ridimensionato, lasciando spazio a un possibile processo di alternanza e a una dialettica politica "normale".
In questi giorni, come in un formicaio demolito da un piede umano, centinaia di affiliati alla sinistra pratese si stanno agitando e vagano in cerca di rassicurazioni e di punti di riferimento, non solo e non tanto psicologici, ma soprattutto occupazionali ed economici.
Pensano che la destra cattiva non li farà più mangiare alla grande tavola e che sostituirà i commensali uno ad uno.
Ovviamente questo in una certa proporzione potrebbe accadere, ma nella maggioranza dei casi basterà un cambio di casacca per poter rientrare.
Ma difficilmente Cenni vincerà al ballottaggio. Il popolo di sinistra, ancora maggioritario nella nostra provincia, dimenticherà la cementificazione, i veleni, la scarsità di servizi, accorrerà in soccorso di Carlesi e cercherà di salvare la baracca prima del crollo definitivo.
Salvando così, anche un sistema di appalti, concessioni, convenzioni, finanziamenti, collaborazioni che insieme alle municipalizzate costituiscono la vera base del consenso.
Ma con grande acume politico, il candidato della destra ha già fatto sapere che è disponibile a discutere di contenuti con le liste antagoniste e di non avere pregiudizi ideologici.
In particolare ha citato Grillini, Bene Comune e Rifondazione.
Siamo molto interessati a sapere come questi ed altri soggetti civici e di sinistra gestiranno questo passaggio, se decideranno di sostenere Carlesi per vicinanza ideale o chiederanno qualcosa da scambiare (città etrusca, inceneritore, variante urbanistica).
Le stesse cose che potrebbero, forse con maggior successo, discutere con Roberto Cenni.
Da parte nostra cerchiamo di mantenere un minimo di lucidità mentale. Lasciamo i nostri amici delle varie liste a contare i loro zero virgola come i grani di un rosario (a cominciare dalla Sinistra Rossoverde, probabilmente votata a stento anche dai parenti dei candidati) e invitiamo tutti ad una bella giornata di mare.
Anzi potremmo proprio darci appuntamento, magari a Rosignano o a Baratti e scattare una bella foto di gruppo.
La didascalia potrebbe essere:
abbiamo perso una grande occasione per contare qualcosa, frantumandoci in tante listine inutili che hanno tutte ottenuto risultati indegni;
ci siamo separati sotto la spinta dei più infantili egocentrismi individuali e di bottega;
ce ne siamo fregati del programma comune che avevamo già elaborato, portandoci via qualche brandello;

abbiamo fatto una campagna elettorale che non si sarebbe notata neppure in un villaggio di cento anime;

non avevamo soldi, uomini e mezzi (e anche la fantasia scarseggiava);

siamo sereni ma non sappiamo perchè.

Riccardo Buonaiuti

per MV

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusate, ma parlo chiaro: voi stessi siete stati, di Municipio Verde, che avete contribuito alla dissoluzione del Polo Civico, parteggiando per un candidato che stava bene soprattutto a voi, Paoletti. Il quale poi, visto che non ne avrebbe fatto nulla, si è sposato con altri, non 'civici' e che voi, in questo blog, avete chiaramente appoggiato.
E poi i Grilli Pratesi, con i loro modi prepotenti e tanto poco democratici, che non avrebbero ceduto un asso per le loro cinque stelline-ine. E ancora altri, il comportamento ambiguo dei comitati e del loro capo(che hanno voluto lavarsi ma non bagnarsi i vestiti) e poi alla fine magari mi sono perso qualcosa, perché è stancante seguirvi.

Amici perdenti, non andate al mare.

Massimiliano

riccardo ha detto...

Senza aver la pretesa di far cambiare idea a Massimiliano, preciso che il percorso di MV è tutto riproducibile su carta e nelle testimonianze, variegate, di chi ha seguito il processo politico di cui si parla. Tanto per cominciare ricordo che all'inizio dello scorso autunno, nel primo incontro organizzato da MV con la collaborazione del teatro la baracca (quindi di Maila Ermini) noi fantasticavamo di un polo molto ampio, che raggruppasse la sinistra radicale e i movimenti civici. A quell'incontro presenziarono anche Nunzio Martino (Vendoliano), il socialista Michelozzi ( che certamente rappresenterà Sinistra e libertà in consiglio comunale), Mauro Vannoni e altri "di sinistra". C'era anche Vittorio Giugni dei Radicali. E c'era anche Paoletti che risultava fra i fondatori di un'associazione per la Sinistra e di un gruppo di intellettuali d'assalto sul tema urbanistico (38-1)e con cui avevamo lavorato benissimo sulla Variante alla declassata. In breve ci accorgemmo, soprattutto dopo il terzo inontro, che non ci sarebbe stato nessun polo allargato a sinistra e comitati e così aderimmo senza tentennamenti ad un polo civico. Successivamente, con molti altri, abbiamo sostenuto l'architetto Paoletti e siamo rimasti fino in fondo dell'idea che fosse la persona giusta. Con lui e con altri abbiamo lavorato ad un programma serio, nuovo e pieno di pathos ideale che è stato fermato proprio alla sua conclusione dalla ritirata dei comitati.
Tanto per fartela breve, sennò ti affatichi. Noi abbiamo sempre ragionato cercando di creare un fronte più ampio possibile. Può darsi che abbiamo fatto male i calcoli. Faremo un post sugli errori di MV (non basterà lo spazio!).
Caro Massimiliano, ti vogliamo Bene (Comune).

Anonimo ha detto...

D'accordo. Ma io non vi voglio tanto bene (comune). Che non ho nemmeno votato (e forse ho sbagliato).
Aspetto il post.

Massì

Per IL Bene Comune ha detto...

Da osservatore esterno prima (quando ero ancora nei grillini e NON mi occupavo di rapporti coi comitati e altri soggetti esterni ma solo di questioni tecniche organizzative interne) e da una posizione piu' coinvolta (da quando sono entrato in PBC, quando però ormai il POLO CIVICO era alla fine della sua corsa) ho visto piu' o meno questo:

Comitati rigidi sul listone unico, altre liste+grilli favorevoli alla federazione, poi possibilisti verso un unione piu' profonda ma SOLO dopo le elezioni;

I comitati disponibili alla Federazione ma con il Vincolo di Paoletti candidato Sindaco comune;

i Grilli (specialmente i Capi) non molto propensi ad accettare paoletti MA in ogni caso disponibili ad un confronto democratico parlando insistentemente di Candidato Comune scelto SOLO attraverso primarie.

I Grilli(CAPI) RIFIUTARE persino le Primarie quando si è trattato di compiere l' ultimo passo verso la Federazione con PBC su proposta di PBC e in accordo con i Grilli(CAPI)

In Pratica i Grilli(CAPI) prima hanno posto i loro vincoli/condizioni poi alla prova dei fatti, quando si è trattato di venire al SODO con proposte concrete... che quelel condizioni RISPETTAVANO, Rimangiarsi pure quelle e Rifiutare TUTTO in una riunione concordata da tempo e pur conoscendo da TEMPO la proposta di PBC e la sua candidata Sindaco sia quando era in forma ufficiosa (avevamo pure fatto una riunione insieme alla Baracca... ) sia quando fu formalizzata ufficialmemnte la sera prima della presentazione ufficiale del PBC con conferenza stampa.

Questi sono i FATTI (ho le prove e le testimonianze)
A voi la valutazione.

per quel che ne penso io loro sono stati pienamente legittimati a fare le scelte che hanno fatto.. persino rifiutare all' ultimo istante una accordo di coalizione deciso e programmato da tempo... nessuno e' obbligato a sposarsi con nessuno...

Pero' NON accettiamo che lanci comunicati a destra e a manca (usando peraltro toni offensivi e arroganti) dicendo che sono l' unica vera Lista Civica e che la colpa del fallimento del Polo Civico è tutta delle altre Liste, scaricando tutto il barile delle responsabilità su queste.

Rimango allibito...basito da simili dichiarazioni

E' FALSO... loro c' entrano come tutti gli altri coi loro errori e le loro legittime scelte.

cosi' NON solo hanno contribuito a far fallire il progetto comune ma costruiscono un MURO invalicabile che impedirà la collaborazione futura su tutti i fronti in comune... mettono ingiustificatamente tra loro e gli altri i PALETTI di una incomunicabilità che impedira' la collaborazione su tutte le battaglie che ci hanno sempre accomunato.

Se questo non e' DIVIDERE, separare le forze in campo, mettere ZIZZANIA... cosa è ?

Non si tratta di far polemica ma solo dire le cose come stanno e avere il legittimo diritto di REPLICA... facile lanciare accuse a destra e a manca senza contraddittorio (riferendomi ai Grilli in particolare i loro CAPI).
Piu' che altro... "MOLTO LEALE E DEMOCRATICO".

PS
Avevo gia' visto/subito l' aria che tirava ed è per questo che ad un certo punto me ne sono andato cercando un luogo dove almeno avessi potuto esprimermi liberamente alla pari con tutti gli altri.

PS2
I CAPI dei Grilli sapete bene chi sono, non sto a farvi i nomi ma ci tengo a precisare che mi riferisco in particolare a LORO perchè tutti gli altri sono pressochè all' oscuro di queste vicende e non hanno MAI deciso veramente niente . Chi non sa nulla non ha responsabilità.

Riccardo Buonaiuti ha detto...

Caro Massi, forse non ci vuoi bene ma ci leggi con costanza!
In attesa di scrivere i nostri peccati -cosa già fatta su questo blog- che sembrano interessarti più di tutto, dicci che hai votato, dai...
ricca