TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

sabato 6 giugno 2009

Archeoambiente. Un tavolaccio per Gonfienti

Eh si! Dovevamo aspettare il "tavolo delle associazioni" per avere la proposta "di lungo respiro" del Parco Archeologico... Il "lungo respiro" sarà dovuto al fatto che se ne parla da anni, ma che ancora non s'è fatto niente???
Sull'area che deve "tornare" ad essere fruibile ai cittadini... Perché, lo è mai veramente stata???
Suvvia!
MV

da il Tirreno del 06/06/09
Gonfienti: «Nessun naufragio»

PRATO. Il “Tavolo delle associazioni per la valorizzazione del patrimonio archeologico” ribatte e precisa che: «Il tavolo non è naufragato».

«A dimostrazione di ciò - prosegue - in seguito all’incontro avuto con noi nel gennaio scorso, il sindaco si è attivato per cercare di sbloccare finalmente una situazione che si stava facendo sempre più critica. Nelle ultime settimane - contuinuano - abbiamo incontrato la dottoressa Poggesi della Soprintendenza e il presidente dell’Interporto, il quale ha confermato la disponibilità ad eseguire la pulitura, ed è di ieri mattina la notizia che Poggesi ha scritto direttamente a Napolitano dando la sua disponibilità ad avviare subito i lavori, dopo un periodo di stallo di cui non siamo riusciti a capire le ragioni». E ancora: «Siamo perfettamente consapevoli che il ripristino del sito è la condizione necessaria per progettare un qualsiasi futuro di parco archeologico. Per questo motivo lo abbiamo messo al primo punto del documento approvato nel dicembre scorso da tutte le associazioni partner del tavolo e ci siamo adoperati - spiegano - per ottenere questo primo risultato. Ma il documento contiene proposte di respiro molto più ampio e, certamente, anche di più lungo termine, che vanno dalla realizzazione di un Parco archeologico a Gonfienti, inserito nel progetto più complessivo del Parco della Piana, fino alla creazione di un sistema integrato di fruizione culturale e turistica del patrimonio etrusco dell’area pratese». «Le nostre proposte - aggiungono - sono rivolte quindi alle future amministrazioni, che saranno chiamate a decidere il destino di Gonfienti e alle quali chiediamo di avviare un tavolo di concertazione con la Regione e il ministero per avviare finalmente un percorso concreto in questa direzione».
E concludono: ««Ci uniamo alla richiesta che l’intervento di bonifica sia eseguito prontamente e che l’area torni ad essere fruibile ai cittadini».

3 commenti:

riccardo Buonaiuti ha detto...

Ci vuole davvero coraggio a prendere in giro la gente in questo modo. Non sappiamo chi sia rimasto a far parte di questa Arcitruffa prelettorale, non più Giugni, non più Franceschini... Speriamo che anche il WWF si sia sottratto a questo sordida operazione. Come al solito avevamo ragione. Ma non ci consola affatto.
Riccardo

Anonimo ha detto...

Riccardo sono parole sprecate, lo sappiamo bene. Qui chi ha responsabilità sullo stato delle cose non sa più dove andare a parare. Il pesce si è fatto troppo puzzolente e queste persone si stanno via via dimostrando sempre più misere. Credo che qui si debba tornare a sollecitare la magistratura. Bisogna entrare nel merito di queste annosa scusa dell'assenza di fondi, cioè si tratta di far avviare delle indagini che si interessino di fare chiarezza sulla gestione delle risorse a disposizione della Sovrintendenza. Il punto è: è possibile che la penuria sia tale da non poter neanche provvedere a mettere in sicurezza il sito? Sicuramente ogni anno vengono stanziati dei fondi, dunque quali sono le scelte che si compiono sulla gestione di questi fondi? Cosa è avvenuto in tutti questi anni? La sensazione è che la negligenza sia evidente. Detto questo è assurdo che con tutto questo bombardamento mediatico degli ultimi giorni, la magostratura no n avvi d'ufficio le necessarie indagini, ovvero che si debba di nuovo procedere ad uno specifico esposto per porre di nuovo la questione all'attenzione di chi di dovere. Mi sembra ovvio che stando così le cose, il Comitato Città Etrusca sul Bisenzio, debba di nuovo tornare all'azione, come già avvenne nel 2007.

Francesco Fedi - Comitato Città Etrusca sul Bisenzio

Per IL Bene Comune ha detto...

E' chiaro che l' area sia in uno stato di EVIDENTE DEGRADO... certamente non capitato per caso ma per negligenza, incuria VOLUTA come si fa a non vedere che le strutture stanno MARCENDO sotto l' azione degli elementi naturali (che incolpevoli fanno il loro naturle corso)? BISOGNA ESSERE DEGLI ORBI EBETI PER NON VEDERE NULLA ...

Detto questo la mia impressione è che la sezione WWF di Prato sia inerte e incapace di reagire... almeno fino a questo momento: conosco singolarmente alcune persone meritevoli e sensibili alla questione ma complessivamente mi pare bloccato e piegato ad idee ed intenti che non sono i nostri.

http://www.wwfprato.altervista.org/index.php/casa-facciamo/territorio-ed-urbanistica/61-documento-per-la-valorizzazione-del-patrimonio-archeologico-dellarea-pratese-fiorentina.html
un vecchio articolo (quindi nemmeno aggiornato) tanto ottimista quanto ingenuo e descrittivo di una realta' INCOMPLETA e parziale poiche' tra i soggetti e le associazioni menzionate NON c'e' chi da molto piu' tempo si interessa alla questione e che recentemente stà denunciando la GRAVE SITUAZIONE dell' area archeologica.

Scusate se sono un po' caustico ma la situazione è drammatica e volge rapidamente verso l' irrecuperabilità tecnica, personalmente sono stufo delle belle parole e dei bei propositi mentre tutto sta andando al macero e se qualcuno di loro ha da ribattere lo faccia ma ci dimostri anche che le cose non stanno come le evidenze dimostrano... se ne sono capaci, altrimenti tacciano ma non mi pare che abbiano degli argomenti da opporre.

Nell' articolo sul loro Blog leggo tante richieste ma si sono mai preoccupati di fare verifiche sul sito? Di verificare lo stato di accoglimento delle loro richieste?